I 5 migliori film sulle scommesse secondo i critici cinematografici

I 5 migliori film sulle scommesse secondo i critici cinematografici
Il cinema è una scatola magica, capace di rappresentare mondi paralleli o la realtà di epoche vissute. I registi, in più di un secolo di storia, hanno trattato molti temi come l’amore, la guerra, la fantascienza e, sorprendentemente, anche il gioco d’azzardo e le scommesse. Il fascino oscuro del gioco, l’adrenalina e le dinamiche complesse della puntata, hanno infatti sempre esercitato un certo interesse, sia da parte del pubblico che da parte degli esperti di arte filmica. Per questo motivo, oggi andremo a parlare di cinque film sulle scommesse che i critici considerano capolavori del genere.

Le 5 pellicole più belle sulle scommesse sportive

Il primo film è certamente “Bookies”. Diretto da Mark Illsley nel 2003, racconta di tre studenti che si improvvisano allibratori, accettando scommesse tra i compagni di corso. Quello che inizia come gioco, però, si trasforma in una situazione poco piacevole con conseguenze malavitose. Bookies è un ritratto molto sincero degli inizi degli anni Duemila, periodo in cui il fenomeno delle scommesse era diffuso nei campus universitari americani. Il tutto viene però raccontato con una vena ironica e irriverente che rende la proiezione leggera e piacevole. Il secondo film, diretto da Adam Mckay, è “La grande scommessa”. Uscita nel 2015, questa pellicola è considerata un vero caposaldo del cinema finanziario. La trama racconta di come Michael Burry (Christian Bale), intuendo l’instabilità del mercato immobiliare, decida di trarne profitto scommettendo sull’imminente crollo dello stesso. Dopo una serie di rifiuti da parte di banche e finanziatori e grazie alla sua caparbietà a una moratoria sui ritiri, Burry guadagnerà, a crollo avvenuto, un utile di circa 2,70 miliardi di dollari. Il terzo film è “Diamanti grezzi” diretto dai fratelli Safdie, del 2019. Adam Sandler, un gioielliere di New York, è un uomo macerato dai debiti che continua a scommettere con la disperata speranza di un riscatto. La performance di Sandler, noto per i suoi ruoli comici, è stata molto apprezzata. Incisiva soprattutto la crescente angoscia, conseguenza dell’ossessione del protagonista verso l’azzardo e dell’incapacità di uscire fuori da questo schema compulsivo. Il quarto film è un capolavoro italiano: “Febbre da cavallo”, diretto da Steno, del 1976. Una pietra miliare questa in cui tre amici, appassionati scommettitori di corse di cavalli, vivono una vita scandita da disperate puntate all’ippodromo e tentativi di truffa. La pellicola, che vede attori protagonisti come Gigi Proietti ed Enrico Montesano, è un vero e proprio cult della comicità nostrana, con una serie di sketch rimasti impressi nella memoria degli appassionati di comicità. Ultimo film è “Rischio a due”, diretto a D.J. Caruso, del 2005. Il regista Caruso porta sullo schermo la storia di Brandon Lang (Matthew McConaughey), un giocatore di football americano che, a causa di un brutto infortunio al ginocchio, diventa il braccio destro di Walter Abrams (Al Pacino), il numero uno tra i consulenti di scommesse sportive. Abrams, afflitto dal demone dell’azzardo, coinvolge Lang nei suoi affari, rendendolo una macchina da soldi grazie a una sequela di previsioni azzeccate. Dopo una serie di crolli imprevisti, i due si accorgono del vuoto nelle loro vite e si impegnano a combattere le proprie dipendenze.
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